Obama e le feste a sinistra

Non capisco l'euforia della sinistra sull'elezione di Obama ne lo sdegno sulla frase di Berlusconi. Obama è stato eletto democraticamente come è stato eletto Berlusconi, la differenza se mai è, in America si rema sempre da una parte, in Italia si spera che Berlusconi vada via e si fa di tutto (anche a scapito dei cittadini) per mettere in crisi il governo.Secondo me Berlusconi ha fatto una battuta, se mai e chi da questa battuta tira fuori il problema del colore della pelle dimostra che nella loro mente è ancora un problema, e che esiste una differenza, a me che non guardo di che colore sono i miei interlocutori non mi è passato per la testa di associare la frase al colore di Obama.Inoltre non capisco l'euforia di Veltroni, lui per primo sa che in America i comunisti sono considerati fuorilegge, e certo lui non può togliersi di dosso l'etichetta solo perchè a parole vuol sembrare progressista, non lo è, ci ha provato prima delle elezioni, non ha resistito ed è tornato a fare quello che la sinistra ha sempre fatto, la strada, le piazze sono i luoghi dove gli riesce meglio essere se stessi, i discorsi che ho sentito in questi giorni di proteste per la scuola, sono di una banalità deprimente, la Sen. Finocchiaro ha detto che si devono aumentare le pensioni e gli stipendi, che strano Prodi li ha ridotti e tutti zitti, non capisco come ancora nel 2008 si cerca di prendere per i fondelli gli italiani con dichiarazioni di facciata sapendo che governando hanno fatto il contrario.Per non parlare dei vari blog, ho visitato quello dell'On. Di Pietro, le banalità e la disinformazione sono le cose piu' interessanti, se poi qualcuno vuole intervenire a sostegno di altre tesi viene cacciato, o si è allineati o non si può parlare, a fronte dei sei sette persone in pianta stabile che postano e ripostano gli stessi post, ne lasciano passare uno di voce contraria.Siamo lontani dagli Stati Uniti, non solo in termini di Km.